“PER ME SI VA NELLA CITTÀ DOLENTE”: IL DEGRADO URBANO NELLO SCATTO DI ANTONIO PIGNATO

CATANIA – Sono Antonio Pignato, Maria Genovese e Sabrina Battagliola i tre artisti che la Giuria ha scelto come vincitori del Concorso fotografico dal titolo “Il degrado urbano nelle periferie della Sicilia”, organizzato da ANCE Giovani Catania in collaborazione con l’Associazione Culturale Mediterraneum, e inserita nell’ambito delle manifestazioni della XIV° edizione del Med Photo Fest.

Così ha decretato la Commissione giudicatrice composta da Giuseppe Ciccozzetti (scrittore e critico fotografico), Pina Mazzaglia (giornalista e addetto stampa di Mediterraneum), Madame Pagu (fotografa brasiliana al coordinamento delle mostre Med Photo Fest 2022), Emilia Colombrita (presidente Ance Giovani Catania) e Salvo Messina (vicepresidente di Ance Catania).

I tre artisti sono stati premiati da Emilia Colombrita, Fabrizio Fronterrè (Ance Giovani Catania), Vittorio Graziano (Associazione Mediterraneum) e dal presidente della Giuria Pippo Pappalardo, in occasione dell’inaugurazione della Mostra che si è tenuta lo scorso 3 dicembre presso la GAM (Galleria d’Arte Moderna), a Catania.

La Giuria ha premiato i fotografi che meglio degli altri hanno approfondito i concetti di “degrado urbano” e di “periferie”. In particolare, la commissione ha riconosciuto all’opera “Per me si va nella cittàà dolente” di Antonio Pignato, il primo posto con la seguente motivazione «La sequenza fotografica, obbedendo al richiamo della citazione dantesca, ci riporta dentro un disagio ambientale che inevitabilmente sfocia nel degrado con tutti i sintomi dell’abbandono, della disattenzione, della vandalizzazione. Il fotografo, in bianco-nero selettivo ed analitico, ne sottolinea i tratti con amarezza e critica modulando narrativamente la documentazione di circostanze sotto gli occhi tutti».

Seconda classificata l’opera “Fuori Gioco” di Maria Genovese: «Muovendo dalla esperienza del calcio come gioco e come divertimento – si legge nella motivazione – la fotografa sottolinea come il degrado degli spazi al gioco destinato, si riflettano nella valutazione dei medesimi spazi urbani diventando pretesto di opportune segnalazioni e denunce». Terzo posto per l’opera Big City Life di Sabrina Battagliola. «Angoli di una ben nota periferia catanese vengono sottolineati tramite le tracce di un abbandono, di un isolamento che porta solo all’estraneità ed alla asocialità. La fotografa con un severo bianco-nero tocca con sensibilità il disagio ambientale raccordandolo con quello umano, sottolineandone l’incongruità e la mancanza di logica civile».

È stata inoltre attribuita una menzione di merito alle opere di Ljdia Musso e Roberta Giuffrida per il loro particolare contributo etico-sociale.

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