
L’olio su tela di Giovanni Bongiovanni, talento siciliano, fa parte della mostra “Futuri Emergenti Italiani” di BCC Arte&Cultura itinerante in 112 città d’Italia
Arte, bellezza condivisa sul territorio e sviluppo di talenti locali emergenti. La Banca di Credito Cooperativo di Pachino è una delle 112 BCC del Gruppo ICCREA che partecipa all’iniziativa “Futuri Emergenti Italiani”. Le filiali di BCC Pachino ospiteranno un’opera di arte contemporanea realizzata da un artista under 35 nell’ambito della seconda edizione del progetto di integrazione culturale di “BCC Arte&Cultura”. In tutta Italia saranno oltre 100 gli artisti che trasformeranno le banche in spazi espositivi consentendo alle comunità locali di approcciarsi alle opere, proprio come accade nei musei e nelle gallerie.
In Sicilia l’artista emergente che esporrà nelle filiali di BCC Pachino è il giovane pittore di Augusta Giovanni Bongiovanni: l’opera “Incidenti Minori” (Olio su tela, 130×180 cm, 2025) sarà in mostra nella filiale di Messina (da metà aprile a metà luglio 2026), nel territorio etneo (da metà luglio a settembre) e nella sede sociale di BCC Pachino (da ottobre a dicembre).
La mappatura dell’arte contemporanea realizzata da “BCC Arte&Cultura” nelle diverse città d’Italia è a cura di Cesare Biasini Selvaggi e fa tappa in Sicilia con il supporto di Mario Bronzino del comitato scientifico. «La cultura è una leva di sviluppo per le nostre comunità locali – evidenzia Concetto Costa, presidente del CDA di BCC Pachino – vogliamo dare slancio ai talenti under 35 e all’espressione artistica contemporanea negli spazi più prestigiosi di BCC in Sicilia. Siamo una banca cooperativa a mutualità prevalente con oltre 8mila soci, aderiamo con orgoglio a questa iniziativa perché crediamo nell’impatto culturale che ha sul territorio il progetto ideato da BCC Arte&Cultura».
«Crescere, per le nostre BCC, significa anche elevare gli investimenti a supporto di iniziative come questa – afferma il direttore generale Massimo Sena – con i nostri utili prestiamo attenzione alle famiglie e alle PMI, alle categorie fragili, alla tutela ambientale e ai percorsi di inclusione, sviluppiamo progetti sociali e iniziative culturali. Con “BCC Arte&Cultura” facciamo spazio alla bellezza nei territori che presidiamo, valorizzando l’alto potenziale artistico delle nuove generazioni».
«Il progetto “Futuri Emergenti Italiani” oltre a rappresentare una grande mostra diffusa su tutto il territorio italiano, permette di ripensare in modo critico cosa sia uno spazio espositivo finalizzato all’arte contemporanea – sottolinea Mario Bronzino – Oggi l’artista è chiamato a confrontarsi con questioni importanti, che nelle varie ricerche, produzioni e linguaggi, si codificano in modo sempre differente, spesso ibridando concetti già esistenti con le loro declinazioni contemporanee. E parte fondamentale dell’ibridazione avviene proprio negli spazi dell’arte contemporanea, trasformando cosa possa essere una galleria o un museo. Chi dice che una banca non possa mostrare al mondo opere d’arte? Un progetto come questo offre quindi la possibilità di riflettere su ciò che oggi l’artista sceglie di rimettere al centro. Come nel caso di Giovanni Bongiovanni, nato e cresciuto tra le zone della campagna siciliana, luoghi ancora incontaminati e ricchi di diversità naturali. Eppure il lavoro di Bongiovanni è intriso di un contemporaneo contaminante, di oggetti e mode che piombano in questo scenario in modo quasi distopico, alterando la linea temporale che separa presente e passato, proprio come le tecnologie più recenti riescono a fare nella sovrapposizione di immagini».
«L’esposizione di Bongiovanni riannoda i fili lunghi, ma mai sfibrati dalle distanze e dal tempo, di una generazione artistica under35 di talento, dal nord al sud Italia – spiega Cesare Biasini Selvaggi, curatore BCC Arte&Cultura – sono giovani che, prendendo in prestito una famosa espressione di Papa Francesco, “sono usciti a frequentare le strade del mondo”. Il loro è un viaggio sì, tuttavia prima di tutto interiore, una ricerca di se stessi, della propria identità profonda. Ecco perché per loro è centrale la memoria come campo d’azione. Questa attenzione al proprio sé non trabocca in nessun caso in individualismo, narcisismo e chiusura. Al contrario significa possibilità di vivere nella libertà concepita come responsabilità verso la collettività di appartenenza».
