PROFESSIONISTI, NUOVI CRITERI D’INCARICO

arch-ingCATANIA – Per realizzare e collaudare opere pubbliche e private o per richiedere una consulenza tecnica ufficiale, le Amministrazioni e le società si rivolgono frequentemente agli Ordini professionali, con l’obiettivo di individuare architetti e ingegneri in grado di svolgere una specifica prestazione tecnica. Secondo la prassi gli Ordini segnalano una terna di nomi tra cui poi l’Ente, dopo opportune valutazioni, farà la sua scelta. Si tratta di un passaggio importante che, in parole semplici, procura lavoro a centinaia di professionisti del nostro territorio. Le modalità di segnalazione dei probabili candidati da parte degli Ordini devono quindi avvenire in maniera corretta e trasparente. Ecco perché, per la prima volta in assoluto, gli Architetti e gli Ingegneri etnei si sono dotati di un regolamento unico per entrambi le categorie, nato da uno studio approfondito di oltre un anno. Gli aspetti innovativi sono rappresentati dall’obbligo di rispetto dell’etica e della deontologia professionale da parte dei colleghi segnalati, e da un elenco riservato e agevolato per quei professionisti – soprattutto giovani – che vantano nel curriculum diversi corsi di formazione ma ancora poca esperienza.

 

«Gli architetti e gli ingegneri sono chiamati a svolgere servizi d’interesse collettivo – hanno sottolineato i presidenti Luigi Longhitano (Architetti) e Carmelo Maria Grasso (Ingegneri) – nel momento in cui offrono le proprie competenze rappresentano l’intera categoria, non solo se stessi. Per questo gli Ordini devono e vogliono essere capaci di garantire alla società professionisti affidabili e aggiornati, attraverso meccanismi legali e ineccepibili». Un’azione congiunta, questa, che sottolinea ulteriormente la forte e spontanea sinergia tra le due realtà tecniche etnee, tale da parlare di un “modello Catania” esempio per il resto della Sicilia e non solo. «Data l’esigenza di rimodulare il vecchio regolamento del 1998 per gli Ingegneri e di redigere ex novo le norme per gli Architetti, si sono formate due commissioni paritetiche, che hanno confrontato i precedenti testi per formularne uno congiunto» ha spiegato il vicepresidente degli Ingegneri e coordinatore del progetto Bernardino Roberto Spano. La nuova stesura prevede due parti: la prima riguarda i criteri per la designazione delle terne da inviare alle amministrazioni richiedenti, mentre la seconda si focalizza sugli obblighi e prescrizioni per coloro che intendono inserirsi negli elenchi.

GLI ELENCHI. Gli elenchi di nominativi – in quello degli Architetti sono annoverati anche i pianificatori, i paesaggisti e i conservatori – conterranno due tipologie: le candidature per le commissioni (comunali, urbanistiche, ambiente/paesaggio, appalti concorsi, collaudo di forniture, erariali, collaudo per forniture Ict); e le candidature per collaudi (statici, tecnico-amministrativo, impianti), prevenzione incendi, valutazione dei rischi e funzione di Rspp, coordinatore per la sicurezza, consulenze Ict. Un’ulteriore suddivisione riguarda poi le commissioni comunali, che si divederanno in Gruppi A e B a seconda che il Comune abbia più o meno di 20mila abitanti. Questo per gestire in maniera differente situazioni urbanistiche di diversa complessità. Gli elenchi saranno aggiornati ogni sei mesi (1 gennaio – 1 luglio).

I MECCANISMI DI INSERIMENTO. Per poter partecipare alla segnalazione delle terne i professionisti compileranno e consegneranno agli Ordini una scheda di disponibilità in cui specificheranno i propri requisiti professionali e le liste in cui desiderano essere inseriti. L’inclusione avverrà solo se si possiede un’esperienza minima nei settori indicati e nel rispetto delle norme del regolamento.

LA DESIGNAZIONE. Le terne saranno formulate, tranne in casi particolari, attraverso un sorteggio effettuato con software informatici. Gli Ordini, inoltre, per poter agevolare chi si affaccia per le prime volte al mondo del lavoro, designeranno uno dei tre nominativi avanzando la preferenza per coloro che hanno frequentato seminari e corsi di aggiornamento, pur non avendo ancora un curriculum avviato.

ETICA E DEONTOLOGIA. «L’architetto/ingegnere deve svolgere il proprio mandato con scienza, coscienza e diligenza» si legge nella seconda parte del regolamento. La violazione delle norme di comportamento potrebbe comportare infatti sanzioni disciplinari fino alla radiazione dagli Albi.

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