A FIERACAVALLI LA SICILIA DISEGNA IL FUTURO DEL TURISMO RURALE

Oltre 5mila visitatori al giorno nei due padiglioni siciliani: il Dipartimento dello Sviluppo Rurale punta sull’ampliamento della fruibilità nelle riserve naturali e sulla valorizzazione dell’entroterra, per contrastare lo spopolamento e innescare nuove economie

«A Fieracavalli la Sicilia ha mostrato un volto nuovo, quello del suo straordinario entroterra: un patrimonio di natura, tradizioni e identità che vogliamo far conoscere sempre di più e trasformare in un’opportunità di sviluppo per i territori. Abbiamo puntato sui cammini, sulla scoperta delle riserve naturali, sulla valorizzazione delle nostre razze autoctone, su nuove forme di turismo lento e sostenibile, sull’inclusività e il sostegno dei più fragili. In questa direzione s’inserisce anche il protocollo d’intesa siglato con Verona Fiere e l’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, che rafforza la collaborazione per sviluppare percorsi terapeutici, educativi e riabilitativi attraverso gli animali. Un plauso al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale e a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita di questa importante partecipazione, portando a Verona una Sicilia capace di raccontare le proprie radici e guardare al futuro. La sfida è fare in modo che le bellezze dell’entroterra diventino sempre più accessibili e attrattive, contribuendo a creare nuove occasioni di crescita economica e occupazionale per le comunità locali», così il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino ha commentato la presenza siciliana a Fieracavalli.

 

L’edizione 2026 che si è svolta a Verona, e che ha chiuso i battenti oggi (8 novembre), ha visto il Dipartimento dello Sviluppo Rurale della Regione Siciliana protagonista con “La Sicilia al passo”, attraverso un programma di incontri istituzionali, convegni, esperienze immersive e iniziative rivolte a scuole e famiglie. Di particolare rilievo le presenze istituzionali nazionali e regionali, con il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, intervenuto alla presentazione del Cammino di San Giacomo, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino. «Gestiamo ogni giorno 430mila ettari di demanio in Sicilia – sottolinea il dirigente generale del Dipartimento Alberto Pulizzi – a Verona abbiamo accolto ogni giorno in due diversi padiglioni oltre 5mila visitatori. Nei convegni abbiamo coinvolto enti istituzionali, università, esperti della filiera ippica, addetti ai lavori del mondo terapeutico, associazioni dei maneggi per valorizzare il patrimonio delle riserve naturali, delle razze autoctone di cavalli e asini, del turismo lento, delle produzioni locali, dei cammini che attraversano i sentieri dell’entroterra». Nel Padiglione 4, i convegni hanno approfondito le opportunità di sviluppo delle aree interne, il valore del turismo sostenibile, la tutela del patrimonio naturale e le nuove prospettive degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA).

 

Tra i momenti più significativi, la presentazione del Cammino di San Giacomo, itinerario di 130 chilometri che collega dieci comuni siciliani: Caltagirone, San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera Caropepe, Assoro, Nissoria, Nicosia e Capizzi. Centrale la firma del protocollo d’intesa tra Regione Siciliana, Veronafiere e Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, finalizzato a potenziare i percorsi terapeutici attraverso gli animali, investendo su formazione, ricerca e valorizzazione delle razze equine autoctone. Spazio anche al progetto “Pantelleria Asinabile”, dedicato al recupero e alla valorizzazione dell’Asino Pantesco di cui la Regione Siciliana custodisce 76 esemplari unici al mondo, e al percorso per il riconoscimento UNESCO delle arti, tradizioni e culture equestri italiane. Nel Padiglione 1 Future Riders, il Borgo dell’Asino ha coinvolto grandi e piccoli in attività educative ed esperienziali dedicate alle razze asinine siciliane, dal Pantesco al Ragusano fino al Grigio Siciliano.

Tecnologie avanzate hanno inoltre permesso al pubblico di esplorare virtualmente boschi, riserve e sentieri dell’Isola, raccontando il patrimonio naturalistico tutelato e reso accessibile a tutti, grazie alle azioni del Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, che gestisce 32 delle 75 riserve naturali siciliane. Un nuovo ponte digitale verso la natura pensato anche per le persone con disabilità che grazie ai sentieri virtuali possono godere della bellezza del patrimonio siciliano. Fieracavalli è stata vetrina nazionale per una Sicilia rurale capace di coniugare memoria e innovazione, tutela ambientale e sviluppo economico, identità territoriale, accessibilità e inclusione, rafforzando il dialogo tra istituzioni, comunità locali e filiera equestre.

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