ANCE E CAMERA DI COMMERCIO: «INTESA DELLE FORZE IMPRENDITORIALI PER LO SVILUPPO DEL SUD EST»

Incontro tra Giuseppe Piana e Pietro Agen, rispettivamente presidenti dei Costruttori etnei e del nuovo ente camerale di Catania, Ragusa e Siracusa

ANCE E CAMERA DI COMMERCIO: «INTESA DELLE FORZE IMPRENDITORIALI PER LO SVILUPPO DEL SUD EST»

CATANIA – Politiche per lo sviluppo della città e dell’area del sud-est della Sicilia: questo il tema al centro dell’incontro tra Giuseppe Piana, presidente di Ance Catania, e Pietro Agen, eletto alla guida della nuova Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa. Erano presenti anche il vicepresidente Ance Marcello La Rosa, il segretario generale dell’ente camerale Alfio Pagliaro, e i componenti della Giunta Riccardo Galimberti e Fabio Scaccia.

«L’unione di tutte le energie economiche e imprenditoriali – ha dichiarato il presidente Agen – al fine di individuare interventi concreti per favorire la ripresa degli investimenti, l’utilizzo efficace dei fondi europei e la realizzazione delle infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell’isola, sarà un obiettivo della nuova Camera di Commercio. Organizzeremo a breve un incontro con i candidati alla presidenza della Regione, in modo che gli imprenditori possano evidenziare esigenze e proposte, e verificare il pensiero e le risposte dei candidati».

Il presidente Piana ha sintetizzato in due proposte le priorità dei costruttori: «La prima è lavorare per rendere sismicamente sicura la città – ha affermato – Le stime in caso di sisma sugli edifici che collasseranno e sulle vittime superano quelle di qualunque altro disastro naturale. È indispensabile che siano disponibili per il nostro territorio tutti gli incentivi economici del “sismabonus”, anche quelli relativi agli interventi di demolizione e ricostruzione con aumento volumetrico attualmente riservati alle zone a rischio sismico 1. La seconda priorità – ha continua il presidente Ance – è la realizzazione dei lavori pubblici promessi dal Patto per il Sud e dal patto per Catania: oltre 2 miliardi di euro di finanziamenti dei quali vogliamo conoscere, e poter monitorare attraverso un cronoprogramma pubblico e periodicamente aggiornato, i tempi previsti di tutte le fasi, dal progetto fino al collaudo definitivo».

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