

CATANIA – «Concordiamo con il sindaco Enzo Bianco nel definire “fatto storico” l’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio di Catania da parte del Dipartimento Urbanistica della Regione Siciliana, non solo perché la città ha finalmente rinnovato uno strumento fondamentale dopo 80 anni, ma anche perché sono stati proprio gli Ordini provinciali di Architetti e Ingegneri, insieme all’Ance Catania a chiedere con forza un nuovo Regolamento all’Amministrazione. Quest’ultima, dal proprio canto, ha recepito l’input e il contributo competente, offerto con spirito di servizio dai professionisti del territorio». I presidenti delle tre categorie professionali – rispettivamente Giuseppe Scannella, Santi Maria Cascone, Nicola Colombrita – desiderano esprimere e condividere la soddisfazione per l’esito positivo dell’iter burocratico che ha portato all’adozione del nuovo Regolamento edilizio.
Un processo a cui i professionisti hanno dato concretamente e inconfutabilmente un’accelerazione, nel 2011, con la proposta al Comune di un “regolamento tipo”, di chiara lettura, semplice e univoco, a supporto degli interventi di trasformazione del territorio. «Grazie all’instancabile impegno profuso per anni dalla nostra Commissione paritetica, composta da Angelo Buccheri (Architetti), Giuseppe Platania (Ingegneri) e Bruno Maccarrone (Ance), e con il supporto di alcuni studi legali – hanno continuato i presidenti – abbiamo redatto una bozza che ha svecchiato totalmente le regole vigenti e ha reso il nuovo testo “universale”, ovvero adattabile a qualsiasi Piano regolatore generale. Un Regolamento dinamico e dall’alto valore tecnico, che migliora l’applicabilità delle regole e suggerisce linee guida utili nel tempo e naturalmente nello spazio. La qualità della nostra proposta e il suo profondo spirito collaborativo sono stati compresi dalla Giunta comunale – in primis l’assessore Salvo Di Salvo – che, mesi addietro, ha colto nella quasi totalità il nostro lavoro». «Continueremo a lavorare sinergicamente con gli Enti e gli uffici preposti – concludono – per proseguire il dialogo e il confronto costruttivo. Chiediamo infatti di andare avanti e di procedere con la messa a punto di un Piano Regolatore rigenerato, che si occupi della città esistente senza ulteriori consumi di suolo».
Ufficio stampa I Press Catania
Assia La Rosa
