CATANIA – É uno dei simboli di Catania e della sua terra. Insieme col vulcano più alto d’Europa di cui lambisce il versante occidentale: il Simeto, il più imponente fiume siciliano che, pur non “invadendo” nessun grosso centro urbano, sfiora alcuni paesi etnei e col suo bacino si spinge fino alle province di Enna e Messina. Per gran parte Sito d’Importanza Comunitaria, la riserva è tappa obbligata non solo per viaggiatori e amanti della natura ma anche per migliaia di uccelli acquatici che vi nidificano. È proprio il suo essere fonte di bellezza e di infinite potenzialità, senza contare il fatto che vi gravitano oltre un milione di abitanti, che ha spinto l’Ordine e la Fondazione degli Architetti di Catania – in collaborazione con l’associazione culturale Officina 21, il contributo del Coordinamento Giovani Architetti (Coga) e delle associazioni territoriali ArchIbla, Arch SimetoLab, Europarching, Culturalarc, e con il patrocinio speciale della Fondazione Enric Miralles di Barcellona, del Consiglio nazionale degli Architetti, e dell’Università di Tallinn, e di altri numeroseistituzioni – a organizzare “SimetoLandscape”, un workshop internazionale di progettazione che si svolgerà al Centro congressuale fieristico culturale Le Ciminiere di Catania dall’8 al 16 settembre.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della rassegna culturale “AetnaLandscapes”, nasce per mettere insieme le idee, il talento e le competenze di studiosi e professionisti su un tema centrale, il Simeto, e più precisamente le proposte progettuali dovranno riguardare il paesaggio del riverfront, cioè le città che si affacciano sul fiume e che nel fiume trovano il loro elemento di connessione. Sei i gruppi di lavoro internazionali chiamati a prospettare nuovi percorsi per rigenerare il rapporto tra il fiume e i centri urbani che lo avvolgono al punto da lanciare l’immagine del Simeto come quella di una nuova città geografica. Un obiettivo ambizioso che vede nella progettazione architettonica la via per consolidare e promuovere l’identità del territorio, sperimentare le possibilità di trasformazione dei paesaggi tenendo conto delle risorse urbane e naturali. Tra l’altro un’occasione per mettere su un laboratorio permanente basato su un processo continuo di contaminazione culturale e interdisciplinare grazie al coinvolgimento di fotografi, architetti, artisti provenienti da ogni parte del mondo. Questi gli studi internazionali d’architettura presenti: EMBT (Benedetta Tagliabue), S MC (Mario Cucinella), CyO (Cruz y Ortiz), Hector Fernandez-Elorza, Arup, OMA.
Il bando è aperto a tutti gli studenti, i laureati e i dottorandi delle Facoltà di Architettura /Design, Ingegneria Edile ed Edile/Architettura, dei paesi membri dell’Unione Europea e di tutte le altre Nazioni. Possono partecipare anche gli studenti delle Accademie di Belle Arti e delle Scuole di Specializzazione e dei Master delle discipline di architettura del paesaggio, arte dei giardini e pianificazione. Gli aspiranti saranno selezionati per titoli. Il termine per l’invio delle domande di partecipazione è il 3 Agosto 2012 alle ore 12.00. Il numero massimo dei partecipanti ammessi è 90. Il bando è scaricabile dal sito www.fondazioneordinearchitetticatania.it.