CATANIA – Ci sono voluti 16 anni per dire addio a una tariffa professionale a detta di molti ormai lontana dalle reali esigenze di commercialisti ed esperti contabili: il processo di adeguamento è solo all’inizio, ma dal mese di ottobre 2010 – quando è entrata ufficialmente in vigore – ad oggi, i professionisti sembrano acquisire maggiore confidenza con le importanti novità introdotte. Novità oggetto di un interessante incontro svoltosi questa mattina (22 luglio) all’hotel Excelsior di Catania, organizzato dall’Odcec etneo, presieduto da Margherita Poselli. Dopo i saluti introduttivi del vicepresidente dell’Ordine Roberto Cunsolo – che ha sottolineato «la centralità di un provvedimento che va di pari passo con i nuovi sbocchi lavorativi e i moderni mezzi tecnologici» – ad aprire i lavori, coordinati da Mario Indelicato (Area delega tariffa professionale e liquidazione Odcec Catania), è stato il consigliere del Consiglio nazionale (Cndcec) Massimo Mellacina che ha proposto un confronto tra il “prima” e il “dopo”,
elencando differenze e vantaggi. «Viene dato più valore alla prestazione – ha sottolineato – perché la nuova tariffa si propone come punto di riferimento non solo per i “veterani” ma soprattutto per le “giovani leve” che godranno appieno delle nuove disposizioni. La categoria ha ora finalmente onorari unici e aggiornati, che riconoscono l’aumento del costo della vita degli ultimi quindici anni». In quanti, oggi, saprebbero calcolare ad esempio il rimborso per le spese di viaggio, a seconda del tipo di mezzo o di alloggio? Più in generale non è ancora chiara la disciplina della nuova tariffazione ed è per questo che il Consiglio nazionale – a partire dal 1° settembre 2011 – metterà a disposizione un software per il calcolo dei compensi, valido tutti i tipi di prestazione, scaricabile dal sito www.cndcec.it a titolo gratuito.
La nuova tariffa non fa più distinzione tra professionisti iscritti nelle sezioni A e B dell’Albo unico dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, prevede una rivalutazione del 50% sugli onorari, reintroduce il rimborso delle spese generali di studio nella misura di 2.500 euro per ciascuna parcella e la soglia minima, seppur prevista, ha una funzione orientativa e non vincolante. Ed è su questo argomento che arriva il monito di Mellacina: «La tariffa non deve diventare uno strumento al ribasso, è bene arrivare ad un accordo che soddisfi entrambe le parti ma a condizione che venga garantita la qualità della prestazione». Nel corso dell’incontro sono intervenuti Salvo Dieli e Maurizio Stella (rispettivamente componenti Area delega Tariffa professionale Cndcec e Odcec catania).
