DOMANI CONGRESSO NAZIONALE INGEGNERI

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RIMINI – Come coniugare lo sviluppo del Paese ad una fase di tale instabilità finanziaria? Come cogliere la sfida dell’innovazione tecnologica che pervaderà i tre settori ingegneristici – edile, industriale, elettronico – in un mercato del lavoro bloccato e “chiuso” a una ventata di cambiamento? Questi i temi attorno ai quali si svilupperà il 57° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia “Noi ci siamo. Ingegneria: tutela e sviluppo” che dal 12 al 14 settembre, al Palacongressi di Rimini, chiamerà a raccolta oltre 1500 tecnici provenienti da tutta Italia, tra liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici e docenti.

 

A guidare l’ampia e qualificata delegazione di Catania sarà il presidente dell’Ordine Carmelo Maria Grasso: «Tra le priorità di questo appuntamento che si terrà in Emilia Romagna – commenta Grasso – sarà importante affrontare il tema della sostituzione edilizia, attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, improntati a elevati standard qualitativi negli aspetti dell’antisismica, della sostenibilità energetica e ambientale. In uno scenario dove la sicurezza del nostro patrimonio edilizio viene continuamente minacciata da calamità naturali, questo deve diventare uno dei punti prioritari della programmazione di tutti gli Ordini d’Italia».

 

Già da un anno il Consiglio nazionale vanta tra i suoi componenti il professionista catanese Gaetano Fede che, a proposito del prossimo congresso, sottolinea come sia necessario che «gli ingegneri italiani guardino avanti, al futuro. Anno 2020: le tendenze innovative – sottolinea Fede – in primis la rivoluzione dei materiali per la progettazione, poi l’automatizzazione dei servizi come nel caso del trasporto pubblico su rotaia senza conducente, infine la diffusione della reti intelligenti, ovvero l’ “internet delle cose”, che si diffonderà ad altri settori oltre a quello della domotica. Così cambierà la vita degli ingegneri, quasi catapultati in un film di fantascienza, come verrà svelato nel corso delle specifiche tavole rotonde e nelle varie sessioni di approfondimento: una spinta tecnologica – continua Fede – dunque che avrà un forte impatto sul lavoro e le professionalità in gioco. Medicina, agricoltura, sicurezza ambientale – conclude il consigliere nazionale – controllo del territorio, sistemi informatici, civili e industriali: ogni campo di attività ingegneristico conoscerà un’evoluzione in termini di prestazioni e di servizi, soprattutto nei settori della sostenibilità e del green. Un simposio, in definitiva, di straordinario valore non solo per la categoria, alla luce anche della recente approvazione della riforma delle professioni, ma  per la stessa Italia».

I lavori verranno aperti con la relazione introduttiva del Presidente del Consiglio nazionale Ingegneri Armando Zambrano, tra i relatori anche Antonio Marzano, (presidente Consiglio Nazionale Economia e Lavoro), Francesco Karrer (presidente Consiglio Superiore Lavori Pubblici), Franco Gabrielli (capo Dipartimento Protezione Civile Nazionale) e Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte.

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