DOPO AGREM, LA SFIDA DI “TOMATO”

VITTORIA – Agrem dà l’arrivederci al prossimo anno: ieri (domenica 3 aprile) si è infatti conclusa la “tre giorni” dedicata al mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare ospitata nella cittadella fieristica Emaia di Vittoria. Un’edizione – la XXVII – che verrà ricordata per le importanti “prime volte”. In primis quella di Agrorà, l’azienda guidata da Rosario Sallemi che quest’anno per Agrem ha messo in campo la sua esperienza e le sue conoscenze del comparto e del territorio ragusano. 

AGREM_CONCLUSIVO

 

Prima volta anche per l’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari Elio D’Antrassi che – in occasione dell’inaugurazione – ha speso parole di ottimismo per il futuro della filiera, per le grandi potenzialità di sviluppo del ragusano e in particolare per la città di Vittoria «che ha dimostrato di avere una classe di operatori del settore stabile e produttiva, meritevole di aver mantenuto stabile la vitalità del tessuto», come ha sottolineato al taglio del nastro di venerdì 1 aprile.

Prima volta anche per Slow Food Sicilia, che forte delle precedenti collaborazioni con Agrorà, ad Agrem ha registrato il “tutto esaurito” di partecipazioni ai due Laboratori del gusto, “Caciocavallo o cosa cavaddu: la produzione casearia degli Iblei tra tradizione e innovazione” e “Pane e Cioccolata”. Non sono mancati i due convegni di approfondimento sulle opportunità per l’agricoltura e la pesca ragusana offerte dal Psr Sicilia  2007-2013 e su aspetti tecnici,  come quelli legati al controllo, la gestione e la funzionalità delle macchine irroratici nel quadro generale di garanzia della sicurezza degli operatori e dell’ambiente.

«Abbiamo raggiunto l’obiettivo più importante, quello cioè di offrire la giusta vetrina a tutti i protagonisti della filiera produttiva locale e non – afferma soddisfatto Sallemi – ospitando anche alcuni marchi internazionali provenienti dalla Francia, dal Belgio e dalla Spagna che riconoscono le qualità della nostra produzione. Il confronto tra domanda e offerta in fiera ha permesso anche di chiudere contrattazioni e gettare le basi per future collaborazioni».

Chiuso il capitolo di “Agrem”, Agrorà pensa già al suo prossimo traguardo, come anticipa lo stesso Sallemi: «Il 30 giugno è la data di un’altra importante sfida: il primo premio nazionale “Tomato Excellent”, che vogliamo dedicare alle varietà migliori del pomodoro, e che si rivolge alle società sementiere presenti nel territorio siciliano. Una commissione composta da esperti e docenti premierà premieranno le varietà che si distinguono sul mercato per caratteristiche organolettiche, adattabilità nel territorio, resistenze genetiche e competitività nazionale e internazionale. Una serata di prestigio che vuole essere un omaggio di Agrorà a tutti i suoi ospiti che giungeranno da ogni parte d’Italia e d’Europa.

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