EDILIZIA E SICUREZZA, PROPOSTE ALLA REGIONE

 

platea-ING

CATANIA – Vulnerabilità sismica e prevenzione: sono quattro le proposte avanzate da chi lavora quotidianamente sul campo, conosce bene il territorio, ha le competenze per intervenire, prima e dopo il terremoto: gli ingegneri.

Insieme al Distretto 108 Yb Sicilia del Lions club International, l’Ordine di Catania ha dato vita ad un importante momento di dialogo, che questa mattina (2 febbraio) ha coinvolto nomi illustri del panorama politico locale, regionale e nazionale, nonché rappresentanti prestigiosi del mondo professionale, fra tutti il presidente del Consiglio nazionale Ingegneri Antonio Zambrano.
Un dialogo “a carte scoperte” che ha fatto luce sullo stato complesso e precario in cui versano la Sicilia e le aree della costa orientale, particolarmente esposte al rischio di sismi violenti, che si è concluso con l’esposizione di proposte tecniche, frutto di studio da parte degli “addetti ai lavori” e rivolte alle Istituzioni competenti, prima fra tutte la Regione Siciliana.
La tavola rotonda di oggi rappresenta la conclusione di un intenso mese di attività e incontri dedicati «al risveglio dell’attenzione sulla prevenzione», come lo stesso coordinatore Luigi Bosco l’ha definito, anche grazie alla sinergia con i club service del Lions Sicilia il Distretto, rappresentati dal governatore Antonio Pogliese: «Il nostro contributo per la realizzazione di una manifestazione di tale portata – ha affermato Pogliese – è in linea con il nostro disegno di attribuire all’associazionismo un ruolo di sussidiarietà, concentrandosi su pochi ma fondamentali temi di valenza politico-sociale. In tal modo possiamo concretamente offrire un servizio utile alla nostra società, colmando le carenze manifestate dalle Istituzioni e dalla politica».
A presentare le “soluzioni” tecniche è stato il presidente dell’Ordine Carmelo Maria Grasso: «Al legislatore siciliano chiediamo degli atti di grande responsabilità politica – ha affermato – in primis l’emanazione di una nuova legge sul governo del territorio in sostituzione della vecchia e obsoleta legge urbanistica risalente al 1978; chiediamo poi di recepire il Testo unico sull’edilizia di cui al Decreto presidenziale del 2001 che allinei la nostra Regione al resto del Paese; è necessario che venga istituito e reso obbligatorio il libretto sulla manutenzione dei fabbricati, in modo da garantire il monitoraggio e la manutenzione periodica e programmata sugli edifici. E, infine, serve una Legge Regionale che disciplini gli interventi locali di riparazione, miglioramento, sopraelevazione ed ampliamento degli edifici esistenti».
Il fatto che la Sicilia sia rimasta l’unica Regione italiana con una legge del governo territoriale datata e obsoleta, comporta di conseguenza l’inefficacia della pianificazione che genera strumenti urbanistici “vecchi”, tempi smisuratamente lunghi per l’aggiornamento dei piani e per le approvazioni delle varianti. Mentre ciò che serve è pianificare per prevenire: attraverso un percorso – su scala comunale, metropolitana ed intercomunale – articolato, che presenti una componente strutturale per i piani generali; una componente operativa relativa alle trasformazioni urbanistiche, con valenza prescrittiva e conformativa dei diritti edificatori; e una regolamentare, relativa alla gestione dell’esistente, anch’essa prescrittiva e conformativa dei diritti edificatori e senza scadenza.
Il quadro tecnico proposto dagli Ingegneri è esaustivo e non lascia spazio a dubbi, mirando all’unico importante obiettivo: offrire le proprie competenze per mitigare la vulnerabilità sismica del nostro territorio e nello stesso tempo modificare il modus operandi burocratico: proposte dirette e prive di orpelli burocratici che puntano alla semplificazione normativa e alla sinergia concreta con gli organi di governo regionale.
Un primo importante riscontro è arrivato dal sindaco di Catania Raffaele Stancanelli: «L’Amministrazione da tempo ha avviato un dialogo costruttivo con le categorie professionali, dialogo che si è rivelato molto prezioso in vista del nuovo piano regolatore, vicino alla sua definizione. All’interno del nuovo documento urbanistico si tiene conto dell’aspetto preventivo, legato più a una rigenerazione degli edifici piuttosto che all’edificazione di nuovi. Auspichiamo che nei prossimi mesi si passi alla fase operativa».
Grande soddisfazione ha espresso anche il presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri Antonio Zambrano: «Un evento del genere – ha sottolineato – dimostra quanto sia importante fare network per ottenere risultati. Questa è la filosofia che il CNI segue da sempre, soprattutto con gli Ordini locali: sul tema del rischio sismico abbiamo attivato tante iniziative, ma ancora non basta perché vogliamo essere ascoltati dalla politica, vogliamo meno burocrazia per realizzare nell’immediato proposte chiave come quelle esposte oggi, lasciando che ci si affidi alle competenze dei professionisti, con un cambio di mentalità che oggi si è reso ormai necessario».
Tanti gli esponenti del mondo politico, sociale, associazionistico intervenuti al dibattito, tra gli altri: i senatori Giuseppe Lumia e Enzo Bianco, l’on. Guglielmo Scammacca Della Bruca, il coordinatore del Service distrettuale Lions Pierluigi Bella; il deputato regionale Nino D’Asero, il commissario straordinario Provincia regionale di Catania Antonina Liotta, l’assessore comunale alla mobilità – e presidente Fondazione Ingegneri – Santi Maria Cascone, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Luigi Longhitano. L’incontro
si è concluso con la consegna dei premi del concorso “101 idee per Catania”.

Non sono presenti Commenti

    Leave a reply

    Impostazioni della Privacy
    Nome Abilitato
    Cookie Tecnici
    Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookies tecnici necessari: wordpress_test_cookie, wordpress_logged_in_, wordpress_sec.
    Cookies
    Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.

    Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.