FISCO E BILANCI, FOCUS DEI COMMERCIALISTI ALL’OMBRA DELLA MANOVRA CORRETTIVA

Convegno organizzato dall’Ordine di Catania

FISCO E BILANCI, FOCUS DEI COMMERCIALISTI ALL’OMBRA DELLA MANOVRA CORRETTIVA

In collegamento diretto via streaming anche gli Ordini di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Caltagirone

CATANIA – Gli adempimenti in materia di bilancio e fisco per l’anno 2017 sono stati al centro del convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania (Odcec) presieduto da Giorgio Sangiorgio: «L’iniziativa è stata seguita, per la prima volta, in diretta streaming anche dagli Ordini di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Caltagirone – ha commentato il presidente – e nonostante la concomitanza con la scadenza relativa alla rottamazione delle cartelle abbiamo registrato una grande partecipazione dei colleghi. Abbiamo cercato di fare piena luce sul coordinamento tra i nuovi schemi di bilancio e la determinazione del reddito d’impresa, sullo spesometro trimestrale e sulle strategie connesse ai nuovi obblighi di comunicazione dei dati Iva. Sono stati affrontati tutti gli aspetti che avranno un impatto significativo sul lavoro dei professionisti come il nuovo criterio di cassa per le imprese in contabilità semplificata e l’opzione “flat tax” al 24 % anche per le imprese ordinarie».

Al tavolo dei relatori – moderati dal segretario dell’Odcec Maurizio Stella – si sono alternati, dopo i saluti istituzionali del tesoriere del Consiglio nazionale di categoria Roberto Cunsolo, il componente della Federazione europea degli esperti contabili a Bruxelles Ernesto Gatto, e Giorgio Borghini, product manager di Bluenext che ha collaborato all’organizzazione dell’evento e alla realizzazione delle dirette streaming.

«In questa occasione abbiamo puntato i riflettori sulle novità introdotte dal legislatore – ha commentato Stella – a partire dal D.Lgs 139/2015, che ha modificato gli schemi di bilancio in recepimento di una direttiva europea del 2013, passando per il decreto-legge 193/2016 che ha introdotto una serie di adempimenti telematici, fino alla Legge 232/2016 cosiddetta “legge di stabilità” per il 2017, che stabilisce novità sostanziali sul reddito d’impresa. Quest’ultimo provvedimento è quello che ha avuto delle ricadute per gli studi professionali poiché modifica radicalmente il criterio di determinazione del reddito delle piccole imprese in contabilità semplificata, cambiando il regime da quello di competenza a quello di cassa: un passaggio che non è certo indolore. Abbiamo inoltre fornito alcune anticipazioni sulla manovra correttiva del governo che è in via di definizione: nello specifico – ha continuato – l’estensione del cosiddetto “split payment” anche alle società partecipate dagli Enti pubblici che provvederanno a versare direttamente all’erario l’Iva delle fatture ricevute dai fornitori di servizi, diventando di fatto sostituti d’imposta».

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