COMMERCIALISTI, INNOVAZIONE IN STUDIO

CATANIA – Valutazione della crisi d’impresa da un lato e innovazione tecnologica negli studi professionali dall’altro: i Commercialisti di Catania – il cui Ordine (Odcec Ct) è presieduto da Sebastiano Truglio – “fanno i conti” con i temi attualmente più dibattuti all’interno della categoria nazionale. 

La rivoluzione digitale scaturita dalla recentissima entrata in vigore della fatturazione elettronica porta con sé numerosi cambiamenti, nei quali, nonostante i disagi iniziali, si possono cogliere nuove opportunità lavorative. 

«L’innovazione tecnologica negli studi professionali viene avvertita come obbligo piuttosto che come opportunità – ha sottolineato il tesoriere dell’‎Odcec catanese Giuseppe Grillo, delegato alla Commissione Tecnologie informatiche che ha curato un convegno sul tema – a livello nazionale ancora circa l’80% degli studi è in fase di informatizzazione, percentuale che al Sud è maggiormente accentuata. Questo significa che c’è ancora scarsa predisposizione all’utilizzo di nuovi strumenti digitali. Siamo, per cultura, purtroppo ancora legati al documento cartaceo. La digitalizzazione – ha continuato Grillo – diventerà sempre più centrale negli studi, perché con l’organizzazione informatizzata si velocizzano i tempi di lavorazione delle pratiche, ottimizzando la gestione di costi, spese e personale, e consentendo un migliore servizio e una maggiore disponibilità di tempo nei confronti del cliente».

La sensibilizzazione all’argomento continua tuttavia a determinare risultati importanti, come quelli illustrati da Vincenzo Tiby, presidente della Commissione ICT dell’‪‎Ordine Commercialisti di Napoli: «Dal 6 giugno 2014 alla fine di marzo 2015, dunque prima dell’obbligo definitivo di legge, il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate ha ricevuto e gestito più di tre milioni di fatture elettroniche, con una bassa percentuale di scarto del 15% – ha detto – questo significa che il sistema funziona, e grazie al lavoro dei commercialisti, chiamati ad affiancare le imprese nella gestione dell’adempimento. Sono gli investimenti dei privati, dei professionisti, che consentono allo Stato di risparmiare e di portare benefici alle casse». All’incontro, a cui ha partecipato anche il vicepresidente dell’Ordine etneo Mario Indelicato, sono intervenuti inoltre Giorgio Perrotta (funzionario di Visura S.p.A.), Marco Maestri (Business Development Manager Toshiba Tec Italia Imaging Systems S.p.A.) e Massimiliano Barberis (System & Consulting Manager Toshiba Tec Italia Imaging Systems S.p.A.).

Accuratezza e cautela sono invece le parole chiave che devono guidare il lavoro dei commercialisti nelle procedure di valutazione di aziende in crisi, situazioni queste oggi in rilevante aumento, e argomento del convegno curato dal consigliere dell’Odcec Alberto Leone, delegato all’”Area Societario”, e a cui sono sono intervenuti come relatori il docente di Economia Aziendale all’Università Europea di Roma Marco Fazzini e il giudice del Tribunale di ‎Catania della sezione specializzata in materia di ‎imprese Giorgio Marino.

UFFICIO STAMPA I PRESS CATANIA

ASSIA LA ROSA

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