L’ISPIRAZIONE SPAGNOLA CONTAMINA GLI ARCHITETTI SICILIANI

Lectio Magistralis di Gravalosdimonte in Ance Catania, prossima tappa Palermo; durante l’incontro anticipazioni sulla prossima edizione del Premio In/Architettura 2026

 

La natura sperimentale che alimenta la rigenerazione urbana è davvero funzionale solo se nasce dalla comunità e se trasforma luoghi isolati in centri frequentati che soddisfano le esigenze di chi li abita, così spazi degradati diventano fruibili e riconoscibili, espressione di un’architettura sostenibile. È emerso chiaramente dalla Lectio Magistralis con Gravalosdimonte di Saragozza che si è svolta in Sicilia nella sede di Ance Catania, un’occasione per la comunità etnea per affacciarsi su progetti che hanno rivoluzionato 60 vuoti urbani (solares) trasformandoli in spazi pubblici temporanei ad uso della comunità. Sono state raccontate le strategie di rigenerazione che oltre a ridisegnare le città e reinserire nel mercato del lavoro persone disoccupate di lunga durata, sono diventate best practice per oltre 200 città in tutto il mondo.

L’evento realizzato da IN/ARCH Sicilia in sinergia con Ordine e Fondazione degli Architetti PPC di Catania, ANCE Catania, Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti PPC della Sicilia e AIAPP Sicilia è iniziato con i saluti di Mariagrazia Leonardi, presidente IN/ARCH Sicilia, Melania Salpietro consigliera dell’OAPPC di Catania, Paolo Licandri, vice presidente della Fondazione Ordine Architetti PPC Catania. Dopo l’introduzione tematica di Martina Pappalardo di IN/ARCH Sicilia, sono intervenuti Ignacio Gravalos e Patrizia Di Monte, attraversando i valori e i lavori dello studio Gravalosdimonte di Saragozza pubblicati a livello internazionale su importanti riviste culturali e di architettura ed esposti al MAXXI di Roma, al DAZ di Berlino, al NAI di Rotterdam, alla Cité de l’Architecture di Parigi, allo Storefront for Art & Architecture di New York e i Nuevos Ministerios di Madrid.

I professionisti catanesi hanno avuto modo di confrontarsi con i protagonisti che hanno già avuto voce a diverse edizioni della Biennale di Architettura di Venezia.

«Le progettazioni possono trasformare i problemi in poemi – ha affermato Patrizia Di Monte – proteggendo gli scavi e l’identità dei luoghi possiamo fare interventi di rigenerazione che rispondono ai desideri della comunità: dove c’erano i vuoti degradati abbiamo creato piccoli boschi per i bambini, spazi di convivialità per gli anziani, aree dinamiche per gitani, teatri per giovani artisti, parchi per sportivi».

«L’urbanistica può migliorare il mondo e dare più senso al lavoro che facciamo – ha sottolineato Ignacio Gravalos – possiamo riequilibrare lo spazio pubblico a favore del pedone, abbiamo dimenticato che camminare è un diritto, se c’è la volontà possiamo farlo prevalere sullo spazio riservato alla circolazione e alla sosta delle auto. Il successo sociale e politico della rigenerazione urbana si realizza indagando sugli attori principali e mettendo in primo piano le comunità: con loro disegniamo il futuro degli spazi. Se c’è la volontà cittadina e politica, possiamo applicare strategie di ricerca scientifica e accademica creando progettazioni innovative».

«Abbiamo ospitato questa Lectio Magistralis – ha spiegato Rosario Fresta, presidente ANCE Catania – per sottolineare la nostra accoglienza verso i protagonisti della progettazione contemporanea internazionale, i loro interventi saranno d’ispirazione per i giovani professionisti e imprenditori del settore delle costruzioni della nostra città»

«La presenza dello studio Gravalosdimonte di Saragozza in Sicilia è una finestra sul futuro – ha evidenziato Mariagrazia Leonardi, presidente IN/ARCH Sicilia – è un onore per noi avere l’opportunità di coinvolgerli anche nella giuria della prossima edizione del premio In/Architettura 2026 con il presidente di Ance Catania Rosario Fresta, con Federica Doglio direttore scientifico “Loqui” (LetteraVentidue), con Serafino Sgarlata e lo Studio SM Arch premiato nell’edizione 2023. Abbiamo ricevuto centinaia di candidature che fanno emergere il fervore delle idee dei professionisti verso la rigenerazione dei territori».

I lavori nella città etnea si sono conclusi con lo scambio di idee tra professionisti, moderato da Melania Salpietro consigliera dell’OAPPC di Catania.

Venerdì 3 luglio 2026 il dibattito sull’architettura d’avanguardia farà tappa a Palermo dalle ore 17 nella sede dell’Ordine degli Architetti PPC – in Piazza Principe di Camporeale 6 – con la Talk

“Narrativas de la incertidumbre”, il confronto si concentrerà sulle narrazioni dell’incertezza tra architettura, comunità e trasformazioni urbane. Contestualmente verrà anche inaugurata la Mostra ©ESTONOESUNSOLAR – letteralmente “questo non è un lotto vuoto” – con Patrizia Di Monte e Ignacio Grávalos. L’estemporanea approfondisce il pluripremiato programma di rigenerazione urbana e occupazione transitoria dei solares sviluppato nella città di Saragozza, in Spagna, a partire dal 2009 dallo studio gravalosdimonte arquitectos. L’evento è organizzato da IN/Arch Sicilia con l’Ordine e la Fondazione degli Architetti PPC della Provincia di Palermo, con il sostegno della Consulta degli Architetti PPC di Sicilia e il contributo dell’Istituto Cervantes Palermo e dell’Oficina Cultural Embajada de Espana. La mostra sarà visitabile dal 3 al 17 luglio 2026 dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle 17.00 e il venerdì dalle ore 9.00 alle 14.00.

PH_da sx Licandri Leonardi Salpietro PH_da sx Di Monte Gravalos Pappalardo

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