NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI IN EDILIZIA: LA SICILIA SI CONFRONTA COL RESTO D’ITALIA

Ieri a Paternò seminario di Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania

 NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI IN EDILIZIA: LA SICILIA SI CONFRONTA COL RESTO D’ITALIA

 A livello nazionale si delinea una maggiore liberalizzazione, mentre nell’isola permane il vecchio sistema autorizzatorio

PATERNÒ (CT) – I numerosi interventi legislativi sui titoli abilitativi in edilizia che si sono susseguiti dal 2010 a oggi, hanno ridisegnato del tutto il sistema, passando da un regime basato sulla richiesta del permesso di costruire e sulla denuncia di inizio attività con necessaria autorizzazione della pubblica amministrazione, a uno provvisto di nuovi istituti giuridici che affidano più responsabilità al professionista attraverso una maggiore liberalizzazione degli interventi edilizi. Per fare chiarezza sui cambiamenti l’Ordine e la Fondazione degli Ingegneri di Catania hanno organizzato un seminario, scegliendo come sede Paternò, a testimonianza del coinvolgimento fattivo dei professionisti iscritti che operano in provincia.

L’incontro – che si è svolto ieri (21 dicembre) presso l’Istituto comprensivo G.B. Nicolosi – è stato una preziosa occasione per realizzare un confronto tra la legislazione siciliana, ancora basata sul vecchio sistema autorizzatorio, e quella attuale nazionale. Al tavolo dei relatori sono intervenuti i presidenti degli Ingegneri Santi Maria Cascone (Ordine) e Mauro Scaccianoce (Fondazione), e la dirigente dell’Istituto comprensivo Giusy Morsellino. Il vicepresidente della Fondazione Giuseppe Platania ha introdotto l’intervento tecnico di Bruno Maccarone.

«Questo evento – ha affermato il presidente Cascone – segue altri incontri realizzati in Comuni del territorio provinciale, manifestando dunque l’impegno dell’Ordine a venire incontro alle esigenze degli iscritti. La grande partecipazione dimostra l’interesse per il tema e la qualità delle relazioni».

Il seminario ha concluso il percorso formativo del 2015 organizzato dalla Fondazione: «Un anno particolarmente faticoso e impegnativo ma anche ricco di soddisfazioni – ha commentato il suo presidente Mauro Scaccianoce – Nel 2015 sono state attivate più di 800 ore di formazione nei tre settori dell’ingegneria, in sinergia con le maggiori istituzioni, presenti sul territorio, come l’Università e il Tribunale di Catania. Per il 2016 – ha concluso – la Fondazione ha già approvato l’offerta formativa con l’obiettivo di trasformare l’obbligo di aggiornamento in occasione di crescita per gli iscritti. Questo per consentire loro di essere pronti in un mercato del lavoro in continua evoluzione e sempre più competitivo».ø;Paternò Ing - Presidente Scaccianoce

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