CATANIA – La completa partecipazione del paziente ai processi assistenziali, in un lavoro di sinergia tra cittadini e operatori sanitari, è tra gli obiettivi prioritari del Comitato Consultivo dell’Azienda“Policlinico – Vittorio Emanuele” di Catania,presieduto daPieremilio Vasta.Nei giorni scorsi, infatti, grazie all’intervento e al supporto del direttore generale Armando Giacalone, del direttore amministrativo Giuseppe Di Pietro e del direttore sanitario Antonio Lazzara, è stato avviato in via sperimentale ilProgettoCesipe– Comunicazione e Servizi Integrati alla Persona – che avvierà concreti interventi di miglioramento strutturale e relazionale nell’ambito di edifici, spazi e logistica, comunicazione e servizi integrativi delle cure sanitarie. Per superare l’approccio tradizionale del modello di cure, passando dalla gestione unilaterale a una cultura di ascolto e servizio al cittadino, s’interverrà attraverso tre assi portanti: informazione, comunicazione,edilizia.Il lavoro, impostato secondo la metodologia del Project management, coinvolgerà tutte le parti interessate – dall’utente agli operatori, ai familiari, ai volontari – ed entro l’anno sarà in grado di fornire un sistema assistenziale più “umanizzato”.
Un’iniziativa che si colloca nel processo di trasformazione previsto dal Piano Sanitario Regionale 2011 – 2013, che al momento vive una fase intermedia: se infatti da una parte si sente il bisogno del cambiamento, dall’altra si riscontrano ancora resistenze ed evidenti contrapposizioni tra operatori e cittadini, che di fatto si traducono in un ritardo della riqualificazione dei servizi. «L’istituzione del Comitato Consultivo aziendale, rappresenta l’occasione per costruire percorsi collaborativi d’interscambio per la realizzazione del nuovo indirizzo regionale – sottolineaVasta–ma al contempo esprime la volontà di rappresentare la presenza civica all’interno della sanità e spinge l’Azienda a porsi nell’ottica di un atteggiamento di ascolto, considerando il cittadino quale “informatore” privilegiato delle politiche sanitarie». In un quadro di cambiamenti importanti, come quello che sta vivendo l’Azienda Ospedaliero Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” (nata dall’accorpamento del Policlinico “G. Rodolico” e degli ospedali “Vittorio Emanuele, S. Marta, Ferrarotto e S. Bambino”) e delle difficoltà inerenti l’integrazione della quantità di presidi edilizi e dunque della complessità assistenziale delle molteplici strutture, il progetto mira all’attuazione di politiche di unificazione ed omologazione delle procedure. L’istituzione della nuova figura del Facility Management apre nuove opportunità sull’attivazione di sperimentazioni d’intervento integrato sui processi gestionali. Opportunità colta dal Comitato Consultivo che con il Progetto Cesipe – che ha il coordinamento della dott.ssa Silvana Verdura, responsabile della struttura di Psicologia, e che vedrà coinvolte le direzioni sanitarie dei presidi, nonché le strutture aziendali di Qualità, Ufficio Tecnico e Sicurezza, Formazione, Informatica medica, Pronto Soccorso, Relazioni Sindacali, Servizio Sociale, Urp e Dietologia – focalizzerà gli interventi su quattro linee, stabilite in base ai fattori che l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) ritiene determinanti nella realizzazione del concetto di “umanizzazione” delle strutture di ricovero. «Questo progetto – conclude Vasta – non si fermerà ad una mera compilazione dei risultati da inserire nelle prassi ordinarie dell’azienda. Tutto ciò che verrà realizzato grazie a un processo di mobilitazione di risorse umane e conoscitive, attraverso la Conferenza dei Comitati Consultivi verrà condiviso con le altre Aziende Sanitarie della Regione Siciliana, nel contesto dell’obiettivo d’integrazione del cittadino nei processi assistenziali che l’ assessorato regionale per la Salute sta assegnando per il 2012».
LE QUATTRO LINEE D’INTERVENTO PER UMANIZZARE IL SISTEMA
1. Accessibilità fisica e vivibilità (che prevede nuova segnaletica esterna ed interna con la collocazione di piantine di orientamento e percorsi colorati agli ingressi dei padiglioni, supporto logistico – alberghieroai familiari di pazienti fuori sede, maggiore qualità della ristorazione);
2.Accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza (tra cui, brochure e poster informatividelle strutture assistenziali e delle attività ambulatoriali da affiggere nelle sale d’attesa; nuova edizione della Carta dei Diritti e dei Doveri del Malato, aggiornamento Carta dei Servizi;postazione interattiva del Comitato Consultivonel sito dell’Azienda; censimento e diffusione a tutti i presidi delle procedure inerenti le dimissioni protette e la continuità assistenziale);
3. Cura della relazione e della comunicazione tra professionisti e utente – paziente (formazione sull’accoglienzadel personale di front-office; adozione del software “Segnalazioni in Sanità” per la rilevazione/gestione dei reclami e successiva diffusione nelle Aziende siciliane d’intesa con l’assessorato regionale; formazione relazionaledel personale sanitario con riferimento alla comunicazione di notizie avverse;focus groupper la gestione del sovraccarico emotivo del personale dell’ area critica; organizzazione di percorsi formativi-informativi di Educazione Terapeutica);
4.Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona (formalizzazione di un gruppo di lavoro permanente, intersettoriale aziendale e paritetico col Comitato Consultivo, Cabina di Dialogoper il monitoraggio e risoluzione delle criticità non assistenziali; pianificazione laboratori esperienziali per la riabilitazione psicologica di pazienti con patologie croniche e creazione di uno spazio dedicato a Mostra Permanentedelle produzioni dei pazienti, presso il Presidio “G.Rodolico”).