

CATANIA – Negli ultimi anni, grazie all’avanzamento della ricerca scientifica e all’applicazione della tecnologia alla medicina, si sono sviluppati nuovi farmaci detti “intelligenti”, perché studiati ad hoc per colpire le cellule malate. Questi farmaci però necessitano di campioni biologici: qui entrano in gioco le biobanche, strutture che – grazie soprattutto ai parenti dei malati – preservano materiale biologico umano indispensabile per diagnosi, ricerca e sperimentazione di terapie.
