RADIOLOGIA E HI TECH

Radiologia

CATANIA – Efficienza, efficacia, economicità, trasparenza e semplificazione. Non semplici slogan,  ma obiettivi primari che le pubbliche amministrazioni devono perseguire, utilizzando a tal fine le tecnologie informatiche. A stabilirlo è il decreto legislativo del 7 marzo 2005 n. 82, noto come “Codice dell’Amministrazione digitale”, che all’art.12 sancisce: «Lo Stato, le regioni e le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione».

 

Il tema della dematerializzazione dei documenti clinico-sanitari, con riferimento al quadro normativo nazionale, e gli aspetti relativi all’archiviazione elettronica e alla conservazione digitale a norma saranno oggetto del workshop “Archiviazione legale sostitutiva. Come trasformare un obbligo in vantaggio” – organizzato dall’Azienda Ospedaliera Arnas Garibaldi e dal Centro studi e applicazione sulle tecnologie dell’informazione, lo “Csati” – che si svolgerà domani, venerdì 21 gennaio, alle ore 9.00, nella Sala Dusmet dell’Ospedale Garibaldi centro di Catania. L’obiettivo principale del convegno è quello di comprendere il concetto di rischio applicato alla conservazione digitale dei documenti clinico sanitari ed eventuali responsabilità. Interverranno il direttore generale Arnas Garibaldi Angelo Pellicanò; il direttore della Radiologia Arnas Garibaldi Centro, Antonio Scavone che aprirà i lavori; Stefania Rampazzo, esperta di conservazione digitale e responsabile della Commissione Sanità in Anorc (Associazione nazionale per operatori e responsabile della conservazione digitale); Mirko Giulianini, membro della commissione Sanità in Anorc e del comitato Ihe; il direttore della rivista “Il Radiologo”, Corrado Bibbolino; Emanuele Spampinato, presidente Sicilia e-Servizi. Modereranno il convegno Massimo Midiri ed Emanuele Scribano. La plenaria si chiuderà alle ore 13 con una tavola rotonda presieduta da Giuseppe Capodieci ed Elio Bennici. «L’ambito medico – spiega il direttore della Radiologia Antonio Scavone – è sicuramente uno dei settori più avvantaggiati dalla dematerializzazione degli archivi. L’informatizzazione delle cartelle cliniche e dei referti è una delle tappe obbligate a cui la pubblica amministrazione deve mirare. Il ministero della Salute ha emanato, in questa direzione, precise indicazioni con «l’obiettivo di fornire ai direttori generali, sanitari e dei dipartimenti di Diagnostica per immagini, Radiologia, Medicina Nucleare e Servizi di Medicina di Laboratorio le linee guida per poter gestire la documentazione clinica testuale e iconografica in formato digitale». In questi reparti, infatti, viene prodotto il maggior numero di documentazione clinica. La digitalizzazione vuole, dunque, snellire gli archivi dei referti, garantendo lo storico dei pazienti con maggiore facilità, la sicurezza, la conservazione, l’aggiornamento in tempo reale, allontanandone lo spettro dell’usura del tempo.
Enhanced by Zemanta

Non sono presenti Commenti

    Leave a reply