CATANIA – Pulire differenziando. Restituire alla natura i suoi colori. E alla città uno dei luoghi più belli, quello della scogliera catanese, liberandolo da bottiglie, sacchetti, cartacce, lattine, vetri rotti.
Stamattina (sabato 22 settembre), tra il porticciolo di Ognina e Piazza Nettuno, una squadra di volontari armati di guanti, rastrelli e tanta buona volontà si è messa all’opera mostrando senso civico e grande rispetto per lo spazio pubblico.
L’iniziativa nasce da una sinergia tra istituzioni e associazioni di volontariato, in particolare dall’insolita collaborazione tra la stazione aeronavale della Marina Usa di Sigonella – con la presenza di un folto numero di americani all’opera – la Provincia regionale di Catania, in particolare l’assessorato all’Ecologia, la II Municipalità, le associazioni EnPA Sicilia e Vivifamilia con il supporto logistico di Oikos, la società che gestisce la raccolta differenziata per il Comune di Catania e che ha messo a disposizione tutto il necessario per l’operazione. Come ha raccontato il consigliere provinciale Maurizio Tagliaferro, tra i promotori dell’iniziativa: “Abbiamo richiesto l’intervento dell’Oikos perché per la prima volta non ci siamo limitati a pulire ma ci siamo preoccupati di differenziare. Il nostro obiettivo è educare il cittadino ad avere rispetto per l’ambiente. Questo è un posto molto vissuto dalle famiglie catanesi in estate e in inverno. Ed anche il nostro biglietto da visita per i turisti”. “Un’occasione da non perdere che ci dà la possibilità di sensibilizzare la cittadinanza insistendo sull’importanza della differenziata – hanno spiegato i due rappresentanti Oikos Viviana Lombardo e Santi Giuffrida, che hanno anche distribuito flyer informativi – abbiamo messo a disposizione dei volontari 100 paia di guanti, 300 sacchi, pinze per rimuovere rifiuti pericolosi, rastrelli, un minicompattatore per il trasporto e una squadra di operatori. Una volta differenziato, il rifiuto verrà conferito presso il Centro comunale di raccolta di Viale Tirreno e destinato alle varie piattaforme”. Il risultato raccolto per tipologia e pesato stamane? Ben 17 chili di vetro, 14 di carta e cartone, 18 di plastica e lattine e 12 di indifferenziata.
Una giornata che si aggiunge alle altre che hanno visto protagoniste le scogliere di Acitrezza e Aci Castello, una parte dell’Oasi del Simeto e del Boschetto della Plaia e che rientrano nell’ambizioso programma della marina americana “Community relations” che si traduce appunto nella volontà di interagire con le comunità che la ospitano. “Siamo qui per mandare un messaggio di solidarietà – ha dichiarato il tenente di vascello Travis Miller – di rispetto per l’ambiente insieme con le istituzioni locali e le associazioni di volontariato. Questo è un primo progetto che avrà un seguito in altre aree del catanese e non solo”.
Mentre il sole picchiava e il mare invogliava a fare un tuffo, i volontari – donne, uomini e bambini – suddivisi in quattro gruppi, uno per ogni tipologia di rifiuto, si sono addentrati tra gli scogli e gli arbusti di fichi d’india per rimuovere immondizia tra lo stupore dei passanti. “Un’esperienza che mi fa sentire bene – ha sottolineato Stephanie dal Winsconsin – una grande opportunità. L’ambiente è di tutti e tutti respiriamo la stessa aria”. “E’ davvero bello lavorare insieme per una cosa così importante”, ha aggiunto il volontario dell’EnPA Alessio. E mentre gli operatori Oikos hanno cominciato a caricare il camion, qualche passante si é fermato per esclamare: “Speriamo che duri”.