
Istituzioni, università e professionisti a confronto per il futuro di uno dei più importanti monumenti dell’architettura aeronautica del Novecento
CATANIA – Una delle più significative testimonianze di architettura aeronautica del Novecento torna al centro del dibattito sul futuro del patrimonio culturale italiano. Si è svolto presso Ance Catania il seminario di presentazione del progetto culturale “Rigenerare l’Ex Hangar Dirigibili di Augusta. Conoscenza, progetto e riuso di un patrimonio del Novecento”, ciclo di incontri in programma da giugno a novembre 2026.
L’iniziativa, promossa dall’Istituto Nazionale di Architettura – IN/Arch Sicilia e organizzata in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’immobile, e con il Comune di Augusta, intende costruire una piattaforma di conoscenza e confronto finalizzata alla definizione di possibili scenari di valorizzazione dell’Hangar. Il progetto rappresenta inoltre un’occasione di dialogo tra istituzioni, professionisti, studiosi e studenti, favorendo la costruzione di una comunità di progetto attorno al futuro di questo bene culturale.
Tra i saluti istituzionali è intervenuto il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare, che ha evidenziato il valore non soltanto locale, ma nazionale e internazionale dell’Ex Hangar Dirigibili.
Hanno inoltre partecipato rappresentanti di Ance Catania, Docomomo Sicilia, AIAPP Sicilia, dell’Ordine e della Fondazione degli Architetti PPC di Catania, del Centro Studi di Economia Applicata all’Ingegneria (CSEI) e del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAR) dell’Università di Catania.
Realizzato nel 1917 dall’ingegnere Antonio Garboli, l’Hangar si inserisce in un contesto ambientale e paesaggistico di grande pregio, in relazione con il patrimonio culturale del centro urbano, con il sistema portuale di Augusta e con le trasformazioni infrastrutturali, logistiche e ambientali che interessano il territorio.
Nel corso del seminario l’Hangar è stato definito una “cattedrale laica di cemento”, un “tempio” e un “monumento della tecnica”: un unicum architettonico che richiede ulteriori approfondimenti, tutela e valorizzazione, con l’obiettivo di inserirlo in una dimensione internazionale e di promuoverne il riconoscimento come patrimonio UNESCO.
Tra i temi emersi nel dibattito figurano la necessità di aggiornare gli strumenti di tutela dell’architettura moderna, spesso trascurata o compromessa; l’applicazione dei principi della Convenzione di Faro, che promuove il coinvolgimento delle comunità nella valorizzazione del patrimonio culturale; la definizione di nuove strategie di riuso per trasformare l’Hangar in uno spazio multifunzionale dedicato ad attività culturali, creative, formative e imprenditoriali; la realizzazione di un Parco del Mediterraneo e l’istituzione di tavoli di lavoro multidisciplinari per la conoscenza, la programmazione strategica e la gestione del bene.
Tra i relatori, il direttore dell’Agenzia del Demanio per la Sicilia Silvano Arcamone, ha sottolineato come «riusare l’Hangar non significhi soltanto individuare nuove funzioni, ma riprogrammare un segno collettivo. Un processo che contribuisce a riconoscere il valore universale dell’immobile, al di là dei possibili usi».
La professoressa Renata Prescia ordinaria di Restauro dell’Architettura dell’Università degli Studi di Palermo e curatrice di una ricerca dottorale dedicata all’Hangar, sviluppata dall’architetto Giuseppe Borzellieri, ha invece richiamato l’attenzione sulle sfide del restauro contemporaneo: «Ampliare il ruolo del progettista da tecnico dell’intervento a interprete del patrimonio. Restaurare un’opera significa restaurarne anche i significati e i valori, attraverso una comprensione che ne consenta la trasmissione alle generazioni future».
I lavori sono stati moderati dalla presidente di IN/Arch Sicilia Mariagrazia Leonardi, e dalla paesaggista Sabrina Toscano. Il presidente Giovani Ludovico Porto ha portato i saluti del presidente di ANCE Catania Rosario Fresta ribadendo la vicinanza di Ance in iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio del territorio.
Il ciclo di seminari proseguirà il prossimo 22 luglio alle ore 11.00 presso il Palazzo Comunale di Augusta con il secondo appuntamento dal titolo “Paesaggio, città e architettura: conoscere per valorizzare”, dedicato al rapporto tra patrimonio, territorio e sviluppo sostenibile.
