NOTAI, INTITOLATA SALA CONSILIARE ETNEA ALL’EX PRESIDENTE NELLY SCIRÈ RISICHELLA

CATANIA – Un evento nell’evento: la collegiale con le relazioni dei Notai Donata Galeardi e Antonio Salvia su “Operatività della riforma del Terzo Settore: trasmigrazione, verifiche, fiscalità” e “T.A.I.C. dal D.Lgs 122/2005 al decreto Min. Giust. 125/2002 spunti e riflessioni sul modello standard di fideiussione” e l’intitolazione della Sala consiliare all’ex presidente Nelly Scirè Risichella. 

Questi i contenuti della riunione svoltasi stamattina (14 ottobre) presso i locali del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone. Il dibattito condotto dai relatori ha contribuito ad approfondire le tematiche legate al Terzo Settore, alla riforma sulle Associazioni riconosciute e non, alle ex Onlus e alle organizzazioni di volontariato, alla denominazione degli ETS (Enti del Terzo Settore), alle Fondazioni e alele iscrizioni al RUNTS (Registro unico nazionale del Terzo Settore). E poi, focus sul Decreto Legislativo numero 122 del 2005 e sulle tutele per il caso di acquisto di immobili ancora da costruire.

Il dibattito ha poi cambiato tono, quando il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone Andrea Grasso ha colto l’occasione per inaugurare la sala Consiliare che da oggi prenderà il nome “Nelly Scirè Risichella”, in memoria della ex presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone.

«La decisione di intitolare la nostra Sala consiliare a Nelly Scirè Risichella è stata votata all’unanimità da tutto il Consiglio – ha spiegato il presidente del Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone Andrea Grasso – Nelly è stata una presidente che ha ricoperto il ruolo per molto tempo, in uno dei periodi più complessi per il notariato catanese. È stata il primo presidente donna del nostro Distretto, ha sacrificato la sua vita professionale per l’attività di presidente. Ho avuto il privilegio di averla come collega di Consiglio e sono stato segretario durante la sua presidenza. Era una persona diretta, trasparente, senza filtri. Ha condotto tutta la sua vita in questo modo. Dal punto di vista professionale ha portato avanti l’interesse unico del notariato con serietà, schiettezza e determinazione. È venuta a mancare in esercizio, lasciando un vuoto enorme. Ci ha lasciati da Consigliere, funzioni che aveva riacquistato dopo aver fatto il presidente, e aveva avuto un consenso quasi plebiscitario da parte del Collegio. Anche questo definisce lo spessore della persona».

Alla riunione ha preso parte anche il marito della ex presidente Risichella, Gianvito Aramini. «Ringrazio il presidente e il Consiglio per l’omaggio – ha detto – Nelly, come diceva il presidente Grasso, aveva una passione particolare per il suo lavoro e per il notariato. Un impegno a cui ha dedicato tutta la sua vita».

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