
CATANIA – Trasformare una passione in opportunità e business: quale miglior punto di partenza se non l’Università. Perché è tra le mura di un’aula d’Ateneo che si accende la fiaccola del futuro professionale dei giovani, è da qui che provengono le idee che possono realmente generare il cambiamento. Com’è accaduto nell’aula magna della facoltà di Economia, colma di studenti davanti a un parterre di professionisti del “fare impresa”. L’occasione è stato il “Siciliacamp meets the student”, accolto dalla prof.ssa Elita Schillaci (Dipartimento Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania) nell’ambito del corso di Imprenditorialità, Nuove Imprese e Business Planning che accanto al coordinatore Andrea Gumina, ha visto protagonisti il presidente del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia Marco Romano, Rosalba Chirieleison di Sviluppo Italia Sicilia e Giovanni Coci di KPMG. Per capire di cosa si tratta basta cliccare sulla sezione “WeDo” del sito di Italiacamp per entrare a contatto con un rivoluzionario modo per condividere i propri progetti e farli realizzare: basta caricare gratuitamente la proposta per entrare a far parte della rete del placement delle idee e avere, quindi, l’opportunità di veder premiato intuito, capacità e merito.
Erano presenti tutti gli “attori” principali dello sviluppo economico del territorio, Università, Laboratori di Ricerca, Parchi Scientifici, Incubatori d’impresa, Agenzie di Sviluppo e Imprese,«uniti dall’obiettivo di investire sull’enorme potenziale rappresentato dalle giovani leve – ha spiegato la prof.ssa Schillaci – per effetto di un “contagio emotivo” che incentiva la voglia di riuscire. Perché oltre al ruolo di ente formatore e catalizzatore, l’Università ha anche una terza mission: quella imprenditoriale».
Quale miglior esempio se non quello del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, che opera a sostegno delle start up e dello sviluppo delle imprese sul territorio, «che si apre al territorio – ha sottolineato Romano – seguendo le quattro direttrici delle competenze, tecnologie, location e finanza. Quello di oggi è un momento di accesso privilegiato per voi studenti, per diventare parte attiva nello sviluppo economico dei sistemi locale, regionale e nazionale. Sta a voi approfittarne, siete il futuro del Paese». E ai giovani studenti che si chiedono come colmare il gap che allontana la Sicilia dal resto d’Italia e come trovare la propria fortuna senza lasciare la propria terra, Coci ha riposto chiaramente: «Motivazione, conoscenze di base e propensione al sacrificio: sono questi gli elementi imprenditoriali per crescere».
Tante le domande poste dagli studenti al coordinatore di Siciliacamp che ha esposto ogni dettaglio del progetto invitando i ragazzi all’appuntamento con gli Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa a Catanzaro il prossimo 30 giugno (wecamp.italiacamp.it). «L’obiettivo – spiega il prof. Marco Romano – è sollecitare le “next generation” a sviluppare idee imprenditoriali, analizzare i mercati e sfruttare il potenziale della ricerca e dell’innovazione tecnologia, ma ancor di più a crederci».

