ARCHITETTURA, DIALOGO CULTURALE CON LA SVIZZERA: «A CATANIA UN MODELLO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA COME GLI ESEMPI ELVETICI»

Inaugurata al Palazzo della Cultura la mostra organizzata dal Comune di Catania e da Ordine e Fondazione Architetti

ARCHITETTURA, DIALOGO CULTURALE CON LA SVIZZERA: «A CATANIA UN MODELLO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA COME GLI ESEMPI ELVETICI»

Esposizione dei progetti fino al 30 novembre con ingresso gratuito

CATANIA – L’esperienza dell’architettura svizzera in mostra a Catania: uno scambio di esperienze e modelli d’intervento nella realtà urbana e paesaggistica, che si è concretizzato ieri pomeriggio (23 ottobre), al Palazzo della Cultura, con l’inaugurazione della mostra organizzata dal Comune di Catania e dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti etnei.

«I progetti elvetici in rassegna – ha commentato l’assessore comunale all’Urbanistica Salvo Di Salvo – confermano come il metodo della pianificazione partecipata sia vincente, coinvolgendo in un approccio multidisciplinare le parti sociali e le professionalità migliori che le città riescono a esprimere. L’Amministrazione di Catania sta già sperimentando questa metodologia nel caso della rigenerazione urbana che interessa il quartiere di San Berillo». Passato e presente, storia e contemporaneità, devono poter dialogare per rigenerare architettonicamente il tessuto cittadino. In questo ambito il presidente dell’Ordine Architetti Giuseppe Scannella ha rimarcato anche l’importanza fondamentale della sicurezza del patrimonio esistente: «Il progetto di riqualificazione di Catania deve contemplare insieme rinnovamento estetico e consolidamento strutturale, perché la maggior parte dei cittadini vive e lavora in edifici risalenti al dopoguerra, di scarsa edilizia e sicurezza. Il rischio dell’incolumità collettiva quindi deve fare riflettere, ma soprattutto agire, coloro che ne hanno la responsabilità».

Sulla matrice culturale che sta alla base dell’iniziativa si è espressa invece la presidente della Fondazione Paola Pennisi: «Il confronto concreto e pubblico con una realtà estera è anche uno strumento per valorizzare il nostro patrimonio monumentale. Osservando un’altra cultura, soprattutto vicina, si compara naturalmente la propria, e si prende dunque consapevolezza delle opportunità fattibili che possono migliorare il nostro territorio».

La mostra è stata curata dall’architetto Arianna Callocchia, e vede il patrocinio dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, di Svizzera Turismo e Ticino Turismo, di Swiss International Air Lines e del LAC Lugano Arte e Cultura, il nuovo centro culturale della città del Canton Ticino, il cui progettista Ivano Gianola – intervenendo alla conferenza d’apertura – ha definito «eccezionale» il patrimonio architettonico e paesaggistico catanese, auspicando «una sua salvaguardia, per il bene della comunità ma soprattutto per quello delle future generazioni».All’evento inaugurale – moderato dal consigliere di Ordine e Fondazione Architetti Michele Marchese – sono intervenuti anche la Console onoraria della Svizzera a Catania Sandra Brodbeck e Michele Cardone di USM U. Schärer Söhne.

La mostra è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 30 novembre: dal lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00; domenica e festivi dalle 9.00 alle 15.00.

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