L’ARCHITETTURA SVIZZERA SI METTE IN MOSTRA A CATANIA

Dal 23 ottobre al 30 novembre 2015 a Palazzo Platamone

L’ARCHITETTURA SVIZZERA SI METTE IN MOSTRA A CATANIA

 Inaugurazione 23 ottobre, ore 17.00 con la presentazione del nuovo centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura

CATANIA – Clima, paesaggi e stili di vita profondamente diversi da quelli di Catania, eppure le città della Svizzera esprimono, allo stesso modo del capoluogo etneo, un forte legame con la storia del territorio. In altre parole culture diverse ma stessa passione per le tradizioni, che il Paese elvetico negli ultimi anni ha saputo rinnovare attraverso un importante processo di riqualificazione urbana. Dal 23 ottobre al 30 novembre 2015, il Palazzo Platamone di Catania ospiterà la mostra “Architettura in Svizzera. Dialogo tra storia e contemporaneità”, al fine di promuovere un confronto costruttivo con una realtà, sì diversa, ma esemplare per attingere idee di recupero urbano e architettonico a favore dello sviluppo della nostra città.

L’evento è organizzato dal Comune di Catania e dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti etnei, in collaborazione con l’architetto Arianna Callocchia, e in sinergia con l’Ambasciata di Svizzera in Italia, Svizzera Turismo, Ticino Turismo, Swiss International Air Lines e LAC Lugano Arte e Cultura, il nuovo centro culturale della città elvetica, di recente inaugurazione e candidato a diventare uno dei punti di riferimento artistici e culturali della Svizzera. Sarà il progettista della stessa opera, il ticinese Ivano Gianola, a illustrare il lavoro, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra in programma venerdì 23 ottobre, alle 17.00, a Palazzo Platamone. Per l’occasione interverranno l’assessore comunale all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvo Di Salvo, i presidenti di Ordine e Fondazione Architetti Giuseppe Scannella e Paola Pennisi, il Console Onorario di Svizzera a Catania Sandra Brodbeck, la curatrice dell’iniziativa Arianna Callocchia. Interverrà inoltre Michele Cardone di USM U. Schärer Söhne AG che relazionerà su “L’architettura al servizio del design: USM Sistemi di arredamento”. Modererà il consigliere dell’Ordine e della Fondazione Architetti Michele Marchese.

«Da diversi anni la Fondazione, insieme al suo Ordine – sottolinea il presidente Pennisi – intende rafforzare il dibattito sul fare architettura nelle nostre città, proponendo soluzioni progettuali che mettano in luce il delicato colloquio tra passato e presente. Il confronto con una realtà vicina come quella Svizzera, ha dunque l’obiettivo di incentivare la ricerca e la valorizzazione del nostro processo compositivo. Con questa mostra portiamo nel nostro territorio un esempio prezioso per stimolare anche qui la realizzazione del connubio tra tradizione e innovazione».

La mostra presenta una selezione di progetti contemporanei di architettura realizzati in Svizzera, tra il 2010 e il 2015. «Sono opere che esprimono la reale capacità del nuovo di saper dialogare con il paesaggio naturale o il contesto urbano preesistenti – dichiara l’architetto Arianna Callocchia – un dialogo non è sempre facile ma utile e necessario per consentire al contemporaneo di irrompere nella storia e intervenire con nuove prospettive».

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